Progetti speciali

TIRITEMPO

Un progetto a cura di ANNA FASCENDINI (Campsirago Residenza)
Produzione 17° FESTIVAL TUTTESTORIE
in partnership con l’Opera Don Orione 
supervisione laboratorio e traccia sonora GIUSI QUARENGHI
registrazioni MONICA SERRA, con il lavoro sonoro di LUCA MARIA BALDINI
fotografie di DANIELA ZEDDA

Tiritempo è un progetto nato dall’incontro fra la regista e attrice Anna Fascendini, da anni impegnata in progetti di teatro intergenerazionale, il Festival Tuttestorie con la sua forte vocazione comunitaria e il gruppo di operatrici, operatori e anziane/i ospiti dell’Opera Don Orione di Selargius. In più, siccome ci piace creare relazioni e dialoghi, Tiritempo ha incrociato sul suo cammino Rughe, Rigagnoli, Fossi, Fossette, un progetto a cura di Elena Iodice, con fotografie di Daniela Zedda e la collaborazione del Progetto Outsiders. Quaranta anziane/i ospiti del centro diurno e della Comunità alloggio sono stati fotografati per divenire volti/paesaggi, ispirati al lavoro dell’artista Tullio Pericoli, nelle opere realizzate dalle classi della Direzione Didattica S.Caterina di Cagliari.
Abbiamo voluto indagare il tema del tempo attraverso il gioco del teatro per fare di un’esperienza artistica un’esperienza di cambiamento individuale e collettivo. Partendo dal principio che non si è mai troppo vecchi per imparare, né troppo giovani per insegnare, bambine/i e anziane/i insieme ci sono sembrati già una risposta al tema. Terreno d’incontro possibile è il presente, l’adesso, ciò che accade qui e ora, ciò che viviamo attraverso i sensi. Come i bambini piccoli, anche gli anziani, soprattutto se malati di Alzheimer, non hanno un’idea temporale riconoscibile e percorribile in modo lineare. Il prima e il dopo si mischiano e si sovrappongono, in una circolarità che non ha misura. Il progetto si realizzerà attraverso diverse esperienze artistiche che coinvolgeranno l’intera comunità del festival.

CENTRO DIURNO DON ORIONE (SELARGIUS)

8 SETTEMBRE
Incontro di formazione per le operatrici e gli operatori del centro diurno e comunità alloggio.

Dal 19 al 22 SETTEMBRE
Laboratorio condotto da Anna Fascendini, supervisionato da Giusi Quarenghi

23 SETTEMBRE
Alzheimer Fest

EXMA SALA PUÀ

TIRITEMPO/UNA TRACCIA SONORA
La traccia sonora che ascolterete nasce dal laboratorio teatrale che ha coinvolto bambine/i e anziane/i nel gioco del teatro e nel disegno di possibili percorsi che conducano ad indagare il tempo. Come in una fitta foresta abbiamo provato a tracciare sentieri, muovendoci grazie ad alcune domande-guida: abbiamo tempo o siamo tempo? Cosa facciamo con il tempo? Cosa fa di noi il tempo? Qual è il ritmo del passato, del presente e del futuro? Qual è il ritmo tra loro? Adesso è tempo di? Qual è la voce del tempo? E Il suo corpo? E intanto?
Le voci registrate che ascolterete, così come la musica che le accompagna, sono il tentativo di raccontare un percorso: senza la pretesa di arrivare, più per il piacere di cercare insieme giocando, con età e ritmi e tempi diversi.
Indossate le cuffie e ascoltate le voci: gli occhi si poseranno su Rughe, Rigagnoli, Fossi, Fossette

ORTO BOTANICO

TIRITEMPO

7 OTTOBRE – 16:00 e 17:30 PRENOTA

8 OTTOBRE – 15:30 e 17:00 PRENOTA

da 3 a 5 anni con nonna/o o bisnonna/o – max 15 coppie – 75′ – 5,00 €

È consigliato un abbigliamento comodo.
Laboratorio intergenerazionale di teatro a cura di ANNA FASCENDINI

Tiritempo è l’occasione di un incontro tra i bambini e i loro nonni o bisnonni per giocare al teatro. Un incontro di tempi diversi, di un prima e di un poi, di ritmi differenti, dell’accelerazione e del rallentamento, di un equilibrio in movimento tra memoria e desiderio. Il teatro fisico dei corpi e del gioco con i materiali “originari” come l’acqua, la terra, l’aria e il fuoco, ci permetterà di costruire ponti tra le età, le abilità e le presenze nel tempo dell’adesso. Per star bene e divertirsi rimettendo al centro la relazione. Per “ritemporarsi”, riprendersi il tempo nell’ascolto dell’altro, accordandosi al qui e ora.

EXMA SALA ZIZÙ

TIRITEMPO
9 OTTOBRE – 10:30
adulti

ANNA FASCENDINI, attrice e regista, GIUSI QUARENGHI, scrittrice e poetessa, MARTA MALGARISE, psicologa coordinatrice del Centro Don Orione, raccontano l’esperienza del progetto di teatro intergenerazionale Tiritempo.
Un incontro a tre voci, coordinate da EMANUELE ORTU.9

COSA SONO QUESTI OCCHI?

È un progetto di laboratori tra visivo e non visivo che mette al centro il libro e la sua traduzione in esperienza sensoriale. Fabio Fornasari, per la prima volta ospite del Festival Tuttestorie, è architetto e museologo. Costruisce dispositivi per mostrare e raccontare storie utilizzando installazioni e ambienti di apprendimento che hanno una dimensione di relazione. È direttore artistico del Museo Tolomeo dell’Istituto dei Ciechi Cavazza e curatore della Collezione Design del Museo Tattile statale Omero di Ancona. Il suo lavoro parte dal presupposto che la vista non consiste solo nel lavoro degli occhi, ma è qualcosa di preesistente e molto più grande: proprio ciò che chi è cieco continua a vivere e a sperimentare con una forza irresistibile in quel meraviglioso scambio reciproco che avviene tra il mondo interiore e il mondo esteriore.

Il progetto che Fornasari ha costruito con il Festival Tuttestorie prevede una serie di attività che coinvolgeranno le scuole, la comunità del festival e alcuni ospiti.

SCUOLA DELL’INFANZIA DI VIA QUESADA (DIREZIONE DIDATTICA G.LILLIU)

16 settembre dalle 16.30 alle19.00
17 settembre dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
3 ottobre dalle 16:30 alle 19:30
Per docenti e educatori per l’infanzia e primaria, operatori culturali e bibliotecari
Max 25 partecipanti

LIBRO-IN-GIOCO/ TRADUZIONE DEGLI ALBI ILLUSTRATI
A cura di FABIO FORNASARI

Oggetto del corso è la costruzione di installazioni tridimensionali e multisensoriali a partire da albi illustrati e silent book. Nella prima parte si affronteranno gli elementi che guidano nella scelta dei libri che si prestano ad una possibile traduzione in forma di installazione che coinvolga lo spazio, il tempo in una interazione con tutto il corpo. Nella seconda parte attraverso tecniche semplici si andrà a realizzare una dimensione performativa e ambientale intorno al libro. Il principio è quello di individuare cosa deve essere lasciato alla narrazione, orale o scritta, e cosa deve diventare tridimensionale.

6/7/8 OTTOBRE
LIBRI IN GIOCO

Laboratori con le classi della scuola dell’infanzia e primaria

EXMA SALA BUBÙ

6 OTTOBRE – 17:45
da 3 a 6 anni con un adulta/o – 10 coppie – 75′ – 5,00 € PRENOTA

PICCOLI ESPLORATORI DEL TEMPO
laboratorio con FABIO FORNASARI

In principio era un mondo. Quello di tutti i giorni. Esploriamo il mondo nella stanza. Poniamogli domande. E costruiamo tutti assieme un libro-in-gioco che ci contiene. Noi siamo qui ora, ma qualcuno era qui già da prima, da ieri. E le cose? Ieri c’erano? Andiamo a prenderle. Appoggiamole dentro la grande pagina. Chi viene prima? Perché? Ma in quale ordine? Chiudiamo gli occhi. Quante cose ci dicono le cose? Cosa ci dicono le cose mentre non le guardiamo? Cosa scopriamo? Ascoltiamole. Fanno rumore? Qual è la voce delle cose? Inventiamo i nomi. Qual è il suono dei nomi? Disegniamolo con stelle, frecce, punti linee, spirali. Con la guida di Fabio Fornasari, responsabile scientifico del Museo Tolomeo (Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna), scriviamo tutti insieme una mappa di questa stanza. Ci ritroveremo dentro una grande pagina in cui lasciare una traccia per chi verrà dopo.

EXMA TENDA QUAGGIÙ

8 OTTOBRE – 15:00
da 7 a 10 anni – max 14 – 75′ – 5,00 € PRENOTA

BUIONAUTA
laboratorio con FABIO FORNASARI

Il buionauta è il bambino che si traveste con la paura del buio. Bendato e con caschetto, insieme ai compagni è diviso in squadre. Sotto la guida di Fabio Fornasari, responsabile scientifico del Museo Tolomeo (Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna), il buionauta si muove fidandosi degli altri compagni, sente insieme a loro lo spazio, sviluppa le percezioni collaborative. Si orienta nel buio, cerca e trova cose che lì sono nascoste. Su ciò che ha trovato costruirà un racconto diviso in quattro episodi. Lo scriverà con le cose e con le parole non scritte. Oralmente. Potrà usare solo i sostantivi legati alle cose trovate. Sempre al buio. Metterà le cose dentro un libro composto da quattro scatole. E al termine… lettura collettiva, ad alta, altissima voce.

EXMA TENDA QUAGGIÙ

9 OTTOBRE – 11:30
da 8 a 11 anni – max 15 – 75′ – 5,00 € PRENOTA

LIBRO-IN-GIOCO/FLUTTI. Condividere le storie per tutti i sensi.
laboratorio con FABIO FORNASARI E DAVID WIESNER

È possibile leggere con tutto il corpo un libro illustrato senza parole? Condividere immaginari senza poter vedere le immagini? Sì, se si trova un modo per aprire l’orizzonte del libro, superare i suoi limiti e farci un buco per consentire di entrare anche a chi non può guardare le figure con i propri occhi. Fabio Fornasari, forte dell’esperienza maturata al Museo Tolomeo (Istituito dei Ciechi di Bologna) da lui diretto, e David Wiesner, maestro del silent book, tradurranno il libro Flutti in una narrazione che coinvolgerà sensi e sensibilità del gruppo in un’esplorazione tridimensionale delle pagine.

STORIE DI TUTTESTORIE

CASA CIRCONDARIALE DI UTA

29 SETTEMBRE
Con CATIA CASTAGNA, ELENA IODICE, EMANUELE ORTU, SIMONE PERRA, ANDREA SERRA

Un po’ di Festival Tuttestorie, da vivere adulti e bambini assieme, per un pomeriggio fatto di ritmo, segni, colori e parole. Drum Circle, Ufficio Poetico, pezzi d’arte da indossare e storie, tante storie fatte di immagini e parole da leggere e da raccontare.

SI PUÒ!

OSPEDALI MICROCITEMICO E BROTZU

4 OTTOBRE

Le parole raccontano, inventano, creano.
Spesso abbiamo bisogno proprio di questo, creare possibilità, immaginare quello che non c’è ma che diventa presente se riusciamo a raccontarlo.
Gianluca Caporaso giocherà con gli studenti della scuola in ospedale del Microcitemico e li accompagnerà nell’inventare storie fantastiche, fornendo loro alcuni strumenti fondamentali.
Quali? Siete curiosi? Ecco, questo è uno strumento necessario, la curiosità.

L’Ufficio Poetico del festival quest’anno farà tappa anche al reparto di pediatria del Brotzu. Alle bambine e bambini ricoverati in ospedale chiederemo di raccontarci il loro “tempo” per unirsi a tutti i pensieri che verranno appesi all’EXMA.